Governatore romano di Milano che fu eletto vescovo mentre era ancora catecumeno — non ancora battezzato — e divenne in pochi anni il vescovo più influente d'Occidente. Introdusse il canto corale nella liturgia latina, compose inni ancora cantati, convertì Agostino d'Ippona, sfidò l'imperatrice Giustina e impose la penitenza pubblica all'imperatore Teodosio.
Il governatore eletto vescovo
Aurelio Ambrogio nacque intorno al 340 a Treviri, figlio di un alto funzionario imperiale. Avvocato, poi governatore della Liguria e dell’Emilia con sede a Milano.
Nel 374 morì il vescovo ariano di Milano. La folla in chiesa — cattolici e ariani — iniziò a litigare sull’elezione del successore. Secondo la tradizione, una voce (o un bambino) gridò “Ambrogio vescovo!” e la folla approvò. Ambrogio era un catecumeno — battezzato appena, nel giro di pochi giorni, e consacrato vescovo.
L’intellettuale e il pastore
Ambrogio dovette rapidamente imparare la teologia che non conosceva. Lo fece con tale velocità e profondità che divenne il teologo più autorevole dell’Occidente. Scrisse trattati sull’etica, la verginità, lo Spirito Santo, i sacramenti.
Introdusse il canto corale nella liturgia latina — il rito ambrosiano ancora in uso a Milano. Compose inni liturgici — il Te Deum gli è tradizionalmente attribuito, almeno in parte.
I grandi episodi
Giustina e le basiliche: l’imperatrice Giustina, vedova di Valentiniano I, voleva una basilica di Milano per i cristiani ariani. Ambrogio resistette, chiuse le porte della cattedrale, si rinchiuse con i fedeli dentro cantando inni mentre i soldati circondavano la chiesa. L’imperatrice cedette.
Teodosio e la penitenza pubblica: nel 390 l’imperatore Teodosio ordinò il massacro di 7000 cittadini di Tessalonica come rappresaglia per una rivolta. Ambrogio gli scrisse una lettera privata: non avrebbe potuto dargli la comunione finché non avesse fatto penitenza pubblica. Teodosio si umiliò davanti alla chiesa di Milano per mesi.
Agostino: Ambrogio battezzo Agostino d’Ippona la notte di Pasqua del 387. Il resto è storia della filosofia e della teologia.
Uno dei quattro originali Dottori della Chiesa latina.