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Anna e Gioacchino
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Anna e Gioacchino

Genitori della Vergine Maria e nonni di Gesù, Anna e Gioacchino non sono nominati nei Vangeli canonici ma sono tra i santi più venerati della tradizione cristiana. La loro storia — un matrimonio lungo, l'attesa del figlio, il dono inatteso di Maria — è il volto nascosto della storia della salvezza.

Il silenzio dei Vangeli

Anna e Gioacchino non compaiono in nessuno dei quattro Vangeli canonici. I loro nomi provengono dal Protovangelo di Giacomo, un testo apocrifo del II secolo, e da tradizioni successive. Questo silenzio non ha impedito alla Chiesa di venerarli come santi fin dai primissimi secoli: chi erano i genitori della Madre di Dio non poteva non avere importanza.

La storia del Protovangelo

Secondo il Protovangelo di Giacomo, Gioacchino era un uomo ricco e pio di Gerusalemme, e Anna sua moglie. Erano anziani e senza figli — nella cultura del tempo una vergogna e un segno di punizione divina. Gioacchino fu respinto dal sacerdote del Tempio perché sterile. Si ritirò nel deserto in digiuno e preghiera.

Un angelo apparve ad entrambi separatamente, annunciando che Anna avrebbe concepito una figlia straordinaria. Si incontrarono alla Porta d’Oro di Gerusalemme, e da quell’abbraccio — secondo la tradizione — fu concepita Maria.

La Presentazione al Tempio

Quando Maria aveva tre anni, i genitori la portarono al Tempio di Gerusalemme e la consacrarono a Dio. Questo episodio — la Presentazione di Maria — è celebrato il 21 novembre ed è al centro di una delle feste più antiche del calendario liturgico, documentata già nel V secolo a Gerusalemme.

Il culto

Il culto di sant’Anna si diffuse dall’Oriente cristiano — dove è venerata da secoli come Theoprotor, colei che ha generato la Madre di Dio — verso l’Occidente a partire dal VI secolo. In Bretagna, in Canada e in Polonia la sua devozione è tra le più radicate.

La festa comune di Anna e Gioacchino il 26 luglio fu introdotta nel calendario romano nel 1584. Nella riforma liturgica del Vaticano II fu confermata come memoria obbligatoria.

Il significato

Anna e Gioacchino ricordano che la storia della salvezza passa attraverso le famiglie, l’attesa, il desiderio frustrato, la preghiera fedele. Sono i nonni di Gesù: hanno insegnato la Torah a Maria, l’hanno amata, l’hanno data a Dio. Il loro posto nella storia è nascosto, ma senza di loro non ci sarebbe stata né Maria né il Messia.