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Atanasio di Alessandria
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Atanasio di Alessandria

295–373

Vescovo di Alessandria per quarantasei anni, di cui diciassette in esilio, Atanasio difese per tutta la vita la divinità di Cristo contro l'arianesimo — l'eresia che sosteneva che il Figlio fosse creatura e non Dio. Cinque imperatori tentarono di piegarlo, cinque volte fu esiliato. La formula di Nicea sopravvisse anche grazie alla sua incrollabile testardaggine.

Atanasio contro il mondo

Quando il Concilio di Nicea del 325 definì che Cristo è homoousios — della stessa sostanza del Padre — sembrava che la questione fosse chiusa. Non lo era. Ario e i suoi seguaci continuarono a diffondere la propria dottrina: il Figlio è una creatura, la più eccellente tra le creature, ma pur sempre creatura — non Dio. E trovarono protezione imperiale.

Atanasio divenne vescovo di Alessandria nel 328. Da quel momento, per quasi mezzo secolo, fu il baluardo della fede nicena contro ondate successive di pressione politica e teologica. Quando la maggior parte dell’episcopato oscillava o cedeva, lui resisteva. La frase che i contemporanei gli attribuivano — Athanasius contra mundum, Atanasio contro il mondo — era letteralmente vera.

I cinque esili

Cinque imperatori, cinque esili: Costantino I, Costanzo II, Giuliano l’Apostata, Gioviano, Valente. Ogni volta che il potere imperiale favoriva l’arianesimo, Atanasio veniva deposto e mandato in esilio — in Gallia, a Roma, nel deserto egiziano. Ogni volta tornava.

La storia del primo cristianesimo è piena di vescovi che cedono alla pressione imperiale. Atanasio è l’eccezione che permette alla dottrina trinitaria di sopravvivere abbastanza a lungo da essere definitivamente consolidata al Concilio di Costantinopoli del 381.

Il Simbolo atanasiano

Gli fu attribuito — probabilmente erroneamente — il Simbolo Quicumque, detto atanasiano: un lungo testo dogmatico sulla Trinità, usato nella liturgia occidentale per secoli. È una sintesi densa, quasi ossessiva, dell’ortodossia trinitaria: “Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio. Eppure non ci sono tre dei, ma un solo Dio.”

Atanasio morì nel 373, dopo essere tornato dall’ultimo esilio. Dottore della Chiesa, pilastro del credo cristiano.