Monaco benedettino di Jarrow, nel Northumbria, Beda il Venerabile non uscì mai dal suo monastero e scrisse una quantità straordinaria di opere teologiche, scientifiche e storiche. La sua Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum è la fonte principale per la storia dell'Inghilterra nei secoli VI-VIII. Fu il primo a datare gli eventi dall'anno della nascita di Cristo — il sistema che usiamo ancora oggi.
Il monaco che non lasciò mai il monastero
Beda nacque intorno al 672, probabilmente vicino a Wearmouth, nel Northumbria anglosassone. A sette anni fu affidato al monastero di San Pietro a Wearmouth, poi trasferito al gemello di San Paolo a Jarrow. Non ne uscì praticamente mai.
Dalla sua cella nel monastero di Jarrow, Beda scrisse circa quaranta opere: commenti biblici, trattati di computistica (il calcolo delle feste liturgiche), testi scientifici sulla natura del tempo, agiografie, grammatiche latine, poemi. E soprattutto la Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum — la Storia ecclesiastica del popolo inglese — completata nel 731, quattro anni prima della sua morte.
La Historia Ecclesiastica
È il testo fondamentale per conoscere l’Inghilterra dei secoli VI-VIII: la missione di Gregorio Magno che invia Agostino di Canterbury a evangelizzare gli Angli nel 597, le controversie sui celti e la Pasqua, le vite dei re e dei vescovi, i miracoli e le conversioni. Beda usa fonti diverse — lettere, testimonianze orali, documenti d’archivio — e le cita esplicitamente, con un metodo che anticipa la storiografia moderna.
Anno Domini
Beda non inventò il sistema di datazione dall’anno di Cristo — lo aveva proposto Dionigi il Piccolo nel VI secolo — ma lo popolarizzò usandolo sistematicamente in tutti i suoi testi. Prima di lui, gli anni si contavano dall’anno di regno dell’imperatore corrente. Dopo Beda, l’Europa cominciò lentamente ad adottare il sistema che usiamo ancora: avanti Cristo, dopo Cristo.
Morì dettando a un discepolo la traduzione del Vangelo di Giovanni in anglosassone. Le ultime parole riportate: “È finita. Bene dici, è finita.” Dichiarato Dottore della Chiesa nel 1899 da Leone XIII — unico inglese a ricevere questo titolo.