Monaco benedettino inglese che evangelizzò la Germania pagana nel VIII secolo, Bonifacio abbatté la Quercia di Donar — l'albero sacro ai Germani a Geismar — davanti alla folla sbalordita che aspettava la vendetta degli dei. Fondò monasteri, organizzò la Chiesa tedesca, fu arcivescovo di Magonza. A settantanove anni tornò a fare il missionario in Frisia e fu ucciso dagli abitanti locali.
L’Apostolo dei Germani
Winfried nacque intorno al 675 nel Wessex, in Inghilterra, da una famiglia anglosassone. Monaco benedettino di Exeter, a trentacinque anni si imbarcò per il continente per evangelizzare i Germani — i popoli franchi, turingi, bavari, frisoni che occupavano l’Europa centrale.
Le prime missioni furono difficili. Tornò in Inghilterra, poi ripartì dopo aver visitato il papa Gregorio II a Roma, che gli diede il nome di Bonifacio e il mandato ufficiale. Tornò di nuovo in Inghilterra, poi rientrò sul continente.
La Quercia di Donar
Il momento più celebre del suo apostolato fu l’abbattimento della Quercia di Donar a Geismar, in Assia, intorno al 723. L’albero era sacro al dio germanico del tuono — lo stesso che in Scandinavia si chiamava Thor. Bonifacio lo abbatté pubblicamente, davanti ai Germani che si aspettavano la vendetta divina immediata.
Non successe niente. Con il legno della quercia costruì una cappella dedicata a San Benedetto. La scena fu interpretata come la prova della potenza del Dio cristiano su quello germanico. Le conversioni accelerarono.
L’organizzatore della Chiesa tedesca
Bonifacio non fu solo missionario: fu anche organizzatore ecclesiastico. Fondò numerosi monasteri — Fulda, Fritzlar, Ohrdruf — che divennero centri di cultura e evangelizzazione per secoli. Creò diocesi, nominò vescovi, riformò la Chiesa franca in stretta collaborazione con il papato romano.
Nel 754, a settantanove anni, tornò in missione in Frisia, nell’attuale Olanda, dove aveva cominciato. Il 5 giugno, nei pressi di Dokkum, il gruppo fu assalito da un gruppo di pagani locali. Bonifacio ordinò ai compagni di non resistere. Furono tutti uccisi.