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Camillo de Lellis
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Camillo de Lellis

1550–1614

Soldato di ventura e giocatore d'azzardo incallito, Camillo de Lellis si convertì a trentadue anni dopo una vita dissoluta e fondò i Ministri degli Infermi — i Camilliani — il primo ordine religioso dedicato specificamente all'assistenza ospedaliera professionale. La croce rossa che portano sull'abito ha ispirato la Croce Rossa Internazionale.

Il soldato giocatore

Camillo nacque nel 1550 a Bucchianico, in Abruzzo, figlio di un capitano di ventura. Enorme — quasi due metri, fisico da lottatore — seguì il padre nella vita militare. Combatté per i Veneziani contro i Turchi, per lo Stato Pontificio, per la Spagna. Era addentrato nel vizio del gioco d’azzardo fino all’osso: perse tutto più volte, finì a lavorare come manovale per i Cappuccini di Manfredonia.

I Cappuccini tentarono di farlo entrare nell’ordine, ma una piaga cronica alla gamba — che non guarì mai — lo rendeva inadatto alla vita religiosa. Lo rimandarono a Roma.

La conversione

A Roma trovò lavoro come infermiere all’ospedale di San Giacomo degli Incurabili. Il lavoro lo colpì: i malati erano trattati con indifferenza, gli infermieri erano spesso delinquenti assunti d’emergenza, la cura era brutale e meccanica. Camillo capì che ci voleva qualcosa di diverso — persone che assistessero i malati non per necessità economica ma per scelta vocazionale.

Nel 1582 fondò una piccola compagnia di uomini disposti a lavorare negli ospedali come scelta di vita religiosa. Con il sostegno di Filippo Neri (suo direttore spirituale) e del cardinale Federico Borromeo, la compagnia divenne nel 1591 la Congregazione dei Ministri degli Infermi — i Camilliani — con voti religiosi e il quarto voto di assistenza ai malati di peste.

La croce rossa

I Camilliani portavano — e portano ancora — una grande croce rossa sull’abito nero. Quando Henry Dunant fondò nel 1863 la Croce Rossa Internazionale, scelse come simbolo la croce rossa su campo bianco (l’inversione dei colori della bandiera svizzera), ispirandosi tra l’altro ai Camilliani.

Camillo morì nel 1614 dopo decenni di lavoro instancabile negli ospedali di Roma e Napoli. Canonizzato nel 1746 da Benedetto XIV, dichiarato patrono degli infermieri nel 1886 da Leone XIII.