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Caterina da Siena
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Caterina da Siena

1347–1380

Mistica domenicana e Dottore della Chiesa, Caterina da Siena fu una voce profetica nel XIV secolo. Analfabeta fino all'età adulta, dettò migliaia di lettere a papi e imperatori, e con la sua insistenza convinse Gregorio XI a tornare da Avignone a Roma.

La vita

Nata a Siena il 25 marzo 1347, ventiquattresima figlia di un tintore, Caterina ebbe a sette anni la sua prima visione di Cristo. A sedici anni entrò nel Terz’Ordine di San Domenico, trascorrendo tre anni in isolamento nella sua cameretta prima di tornare alla vita attiva.

La vita attiva

Caterina si dedicò ai malati e ai poveri negli ospedali di Siena, guadagnandosi una reputazione di santità che attrasse discepoli e corrispondenti da tutta Italia. La sua “bella brigata” comprendeva uomini e donne di ogni estrazione sociale.

L’impegno politico

Visse in un periodo di crisi profonda: la Chiesa aveva la sua sede ad Avignone da settant’anni, l’Italia era lacerata da guerre e corruzione. Caterina scrisse lettere infuocate a Gregorio XI esortandolo a tornare a Roma: “Siate uomo virile, Padre, e non codardo!”. Il Papa tornò a Roma nel 1377.

Gli scritti

Non sapendo scrivere, dettò:

  • Il Dialogo della Divina Provvidenza — capolavoro della mistica cristiana
  • Oltre 380 lettere a re, regine, papi, cardinali e semplici fedeli
  • 26 Orazioni

Dottore della Chiesa

Nel 1970 fu proclamata Dottore della Chiesa da Paolo VI, insieme a Teresa d’Ávila. Nel 1999 Giovanni Paolo II la proclamò compatrona d’Europa.