Monaco irlandese che lasciò l'isola con dodici compagni per evangelizzare la Gallia e poi l'Italia, Colombano fondò i monasteri di Luxeuil in Francia e di Bobbio in Liguria. La sua regola monastica — più austera di quella benedettina — si diffuse in tutta l'Europa occidentale. Sfidò i vescovi franchi sulla data di Pasqua e il papa sull'eresia, e scrisse lettere ai papi in tono non reverenziale.
Il pellegrino celtico
Columbanus nacque intorno al 543 nel Leinster, in Irlanda. Entrò nel monastero di Bangor, una delle grandi scuole monastiche irlandesi. Nel 590, a quarantasette anni, lasciò l’Irlanda con dodici compagni — il numero degli apostoli era simbolicamente intenzionale — per fare il peregrinatio pro Christo, il pellegrinaggio perpetuo per Cristo che era ideale spirituale del monachesimo celtico.
Sbarcarono in Bretagna, attraversarono la Gallia. I vescovi franchi li ricevettero con entusiasmo: la Chiesa gallicana era in profondo degrado morale.
Luxeuil
Colombano fondò verso il 590 il monastero di Luxeuil, nei Vosgi. La sua regola — più austera di quella benedettina che si stava diffondendo — prevedeva penitenze fisiche precise, confessioni frequenti (innovazione celtica che si sarebbe diffusa in Occidente), liturgia delle ore prolungata.
Luxeuil divenne uno dei centri intellettuali e spirituali più importanti della Gallia: da lì i monaci si diffusero in tutto l’Occidente, fondando decine di monasteri.
Il polemista
Colombano non era un uomo di compromessi. Quando i vescovi franchi lo criticarono sulla data di Pasqua (i celti seguivano un calcolo diverso dai romani), scrisse lettere combattive difendendo la tradizione irlandese. Quando papa Gregorio Magno commetteva — a suo avviso — un errore, gliene scriveva in tono diretto e poco reverenziale.
Quando il re franco Teodorico II e sua nonna Brunechilde lo ostacolarono, Colombano li denunciò pubblicamente. Fu espulso dalla Gallia nel 610.
Bobbio
Attraversò le Alpi, scese in Italia Settentrionale, e nel 612 fondò il monastero di Bobbio, in Val Trebbia, sull’Appennino ligure. Bobbio divenne uno dei maggiori centri culturali del Medioevo italiano: la sua biblioteca conservava manoscritti preziosi. Colombano morì lì nel 615.