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Cosma e Damiano
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Cosma e Damiano

Due fratelli arabi — medici o speziali — martirizzati durante la persecuzione di Diocleziano in Siria. Erano detti Anargiri, i senza-denaro, perché curavano gratuitamente i malati. Le leggende medievali attribuiscono loro un miracolo chirurgico: il trapianto di una gamba — prima operazione di trapianto della storia, tre secoli prima che la medicina moderna nascesse.

I medici senza denaro

Cosma e Damiano erano fratelli, probabilmente di origine araba, che esercitavano la medicina — o forse la farmacia — in Cilicia (l’odierna Turchia meridionale), probabilmente nella città di Aegea. Il loro titolo caratteristico era Anargiri — dal greco an-argyros, senza argento: curavano i malati gratuitamente.

Furono arrestati durante la persecuzione di Diocleziano, probabilmente intorno al 287 o al 303, e martirizzati insieme ad altri tre fratelli.

Il trapianto della gamba

La leggenda più famosa collegata a Cosma e Damiano — raccolta nei Miracoli dei Santi Cosma e Damiano medievali — descrive un miracolo chirurgico straordinario: un cristiano romano aveva un cancro alla gamba che stava divorando la carne. Durante il sonno, i due santi gli amputarono la gamba malata e la sostituirono con la gamba di un moro recentemente morto. Al mattino l’uomo si svegliò con una gamba nuova ma di colore diverso dalla propria.

Questo “trapianto” — chiaramente agiografico — fu il soggetto di decine di dipinti nel Rinascimento, tra cui una tavola del Beato Angelico. Rappresentava simbolicamente la guarigione miracolosa attribuita ai santi.

Il culto

Il culto di Cosma e Damiano era diffusissimo nel mondo cristiano. A Roma, papa Felice IV dedicò loro una basilica nel 530 — i mosaici absidali sono tra i più belli del tardoantico. Erano patroni della famiglia Medici: il loro nome compare nello stemma mediceo.