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Faustina Kowalska
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Faustina Kowalska

1905–1938

Suora della Congregazione delle Suore della Madre di Dio della Misericordia a Cracovia, Faustina Kowalska ricevette visioni di Gesù che le comunicò il messaggio della Divina Misericordia e chiese che venisse dipinta l'immagine del Cristo con i raggi bianchi e rossi. Il Diario che scrisse sotto obbedienza è uno dei grandi testi di mistica del XX secolo.

La contadina polacca

Helena Kowalska nacque nel 1905 a Głogowiec, in Polonia, settima di dieci figli di una famiglia contadina poverissima. A sedici anni cominciò a lavorare come domestica per mantenere sé stessa e contribuire alla famiglia. A diciannove anni entrò nella Congregazione delle Suore della Madre di Dio della Misericordia a Cracovia.

La sua vita nel convento fu ordinaria all’apparenza: cuciniera, giardiniera, portinaia. Dentro era qualcosa di straordinario — e di cui lei stessa faceva fatica a parlare con i superiori.

Le visioni

Dal 1931 Faustina cominciò a ricevere visioni di Gesù, che le comunicava il messaggio della Divina Misericordia: Dio è prima di tutto misericordioso, il peccatore non deve temere di tornare a Lui, la misericordia è più grande di qualsiasi peccato. Gesù chiese che venisse dipinta la propria immagine — il volto di Cristo con due raggi, uno bianco e uno rosso, che escono dal costato — con la scritta “Gesù, confido in Te”.

L’immagine fu dipinta nel 1934 dal pittore Eugeniusz Kazimirowski sotto le indicazioni di Faustina.

Il Diario

Su ordine del suo direttore spirituale, il beato Michele Sopoćko, Faustina scrisse un Diario — sei quaderni di annotazioni spirituali, visioni, riflessioni. È un testo di straordinaria intensità mistica.

Morì di tubercolosi nel 1938, a trentatré anni. Il Diario e il culto della Divina Misericordia furono temporaneamente messi all’indice negli anni Cinquanta. Riabilitati nel 1978, proprio quando Karol Wojtyła diventava Giovanni Paolo II. Beatificata nel 1993, canonizzata nel 2000 dallo stesso Giovanni Paolo II, che istituì la Festa della Divina Misericordia la seconda domenica di Pasqua.