Eremita calabrese che fondò l'Ordine dei Minimi — i più piccoli, ancora più umili dei Minori di Francesco d'Assisi — Francesco di Paola visse in povertà assoluta, compì prodigi attestati da testimoni, e alla fine della vita fu chiamato a Parigi dal re Luigi XI morente, che voleva la sua intercessione. Ci rimase undici anni, rifiutando ogni onore.
L’eremita di Paola
Francesco nacque nel 1416 a Paola, piccolo borgo costiero della Calabria. I genitori, dopo anni di sterilità, lo avevano invocato per intercessione di Francesco d’Assisi: da qui il nome. Trascorse un anno nel convento francescano di San Marco Argentano come oblato, poi si ritirò in eremitaggio vicino a Paola, vivendo in una grotta sul mare.
La sua fama si diffuse rapidamente. Attorno a lui si radunarono discepoli. Nel 1436, a vent’anni, cominciò a costruire una piccola chiesa e un monastero. Questo fu il nucleo dei Minimi — il nome scelto per indicare un’umiltà ancora più radicale di quella dei Minori francescani. La regola imponeva la quaresima perpetua: nessun cibo di origine animale per tutta la vita.
I prodigi
Le fonti dell’epoca attestano numerosi prodigi attribuiti a Francesco: attraversò lo stretto di Messina su un mantello steso sull’acqua, quando i barcaioli rifiutarono di traghettarlo gratuitamente. Passò attraverso le fiamme. Rianimò animali morti. La popolarità era tale che le autorità civili e religiose avviarono processi formali per verificarne la santità — un caso rarissimo in vita.
A Parigi
Nel 1481 il re Luigi XI di Francia, malato e terrorizzato dalla morte, supplicò il Papa di mandargli Francesco di Paola come confessore e guaritore. Francesco andò, attraversò l’Italia a piedi, fu accolto con onori straordinari. Non poté guarire il re — gli ricordò che era tempo di prepararsi a morire bene — ma rimase in Francia fino alla propria morte nel 1507, a novantuno anni. Rifiutò sempre gli onori della corte, dormì su assi di legno, continuò a digiunare.
Tornò in Italia solo come cadavere, su richiesta degli eredi italiani. Canonizzato nel 1519 da Leone X.