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Natività di Giovanni Battista
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Natività di Giovanni Battista

Unica persona oltre alla Vergine Maria di cui la Chiesa celebra non la morte ma la nascita — e già tre mesi prima, il concepimento — Giovanni Battista è il precursore di Cristo. Salutò Gesù ancora nel grembo di Elisabetta danzando di gioia. Predicò nel deserto, battezzò nel Giordano, annunciò l'Agnello di Dio. Fu decapitato da Erode Antipa per un banchetto.

La festa della nascita

Nella liturgia cattolica, la nascita di un santo si festeggia raramente: normalmente si celebra il giorno della morte, che è il dies natalis — il giorno della nascita al cielo. Solo due eccezioni: la Vergine Maria (8 settembre) e Giovanni Battista (24 giugno). Una terza eccezione controversa: Gesù stesso (25 dicembre).

Giovanni è l’unico santo di cui si celebra anche il concepimento: il 24 settembre si ricorda la sua concezione, nove mesi prima della nascita. L’articolazione liturgica è precisa: Giovanni è concepito sei mesi prima di Gesù (come dice il Vangelo di Luca), e nasce sei mesi prima di Lui.

Il precursore

Il Vangelo di Luca dedica a Giovanni un’attenzione straordinaria: l’annunciazione a Zaccaria e Elisabetta, il cantico del Benedictus, la circoncisione, l’imposto nome (non Zaccaria, come la tradizione voleva, ma Giovanni). Già nel ventre della madre Giovanni saltò di gioia quando Maria, incinta di Gesù, arrivò in visita.

Il nucleo della sua missione è nel Vangelo di Giovanni (1,23): “Io sono una voce che grida nel deserto: Preparate la via del Signore.” E in 1,29: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo.”

Il deserto e il Giordano

Giovanni predicò nel deserto della Giudea — zone aride vicino al Giordano — vestito di pelo di cammello, nutrito di locuste e miele selvatico. Chiamava alla conversione, annunciava la venuta del Messia, battezzava nel Giordano come gesto di purificazione. Gesù stesso andò da lui a farsi battezzare.

La morte

Fu imprigionato da Erode Antipa per aver denunciato pubblicamente la relazione adultera del tetrarca con Erodiade, moglie del fratello. Durante un banchetto, la figlia di Erodiade — Salomè, anche se il nome non compare nei Vangeli — danzò per Erode che promise di darle qualsiasi cosa. Lei chiese, su consiglio della madre, la testa di Giovanni su un vassoio. Erode, riluttante ma vincolato dalla parola data davanti agli ospiti, ordinò la decapitazione. La festa della sua morte è il 29 agosto.