Sacerdote normanno e missionario popolare, Giovanni Eudes fondò la Congregazione di Gesù e Maria — gli Eudisti — per la formazione del clero nei seminari, e le Suore di Nostra Signora della Carità per le donne ex-prostitute. Sviluppò in modo sistematico la devozione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, anticipando Margaret Marie Alacoque di qualche decennio.
Il missionario normanno
Jean Eudes nacque nel 1601 a Ri, in Normandia. Entrato nell’Oratorio di Filippo Neri, fu ordinato sacerdote nel 1625. Durante la peste del 1625-1626 in Normandia, si isolò volontariamente in una botte a bordo del campo per poter assistere i malati senza contagiare i confratelli.
Per trent’anni percorse la Normandia come missionario popolare — lunghe missioni nelle parrocchie, settimane di prediche, confessioni, visite. Aveva una tecnica: finita la missione, lasciava una “associazione della Vergine” con i fedeli più impegnati, per mantenere i frutti della conversione.
Le fondazioni
Nel 1641 fondò a Caen le Suore di Nostra Signora della Carità per ospitare e rieducare le donne ex-prostitute — un’opera di reinserimento che fu allora molto innovativa. Nel 1643 fondò la Congregazione di Gesù e Maria (Eudisti) per la formazione del clero nei seminari: i sacerdoti mal formati erano, nella sua diagnosi, la causa principale del degrado religioso.
Il Sacro Cuore
Giovanni Eudes è considerato il padre della devozione liturgica ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria: compose uffici liturgici specifici, organizzò le prime Messe in loro onore, scrisse Il cuore ammirabile della Santissima Madre di Dio. La devozione al Sacro Cuore di Gesù sarebbe stata poi diffusa da Margherita Maria Alacoque — ma le fondamenta teologiche erano già qui.
Morì nel 1680 a Caen. Canonizzato nel 1925 da Pio XI.