Papa inviato da Teodorico re dei Goti in missione diplomatica a Costantinopoli — il primo papa a viaggiare in Oriente — Giovanni I negoziò il trattamento dei cristiani ariani convertiti al cattolicesimo nell'impero, tornò a Ravenna, e fu imprigionato da Teodorico che sospettava un accordo con Bisanzio contro i Goti. Morì in prigione nel 526.
Il papa diplomatico
Giovanni I fu eletto papa nel 523. Il suo pontificato durò meno di tre anni ma coincise con uno dei momenti più delicati dei rapporti tra il regno ostrogoto d’Italia e l’Impero Romano d’Oriente.
Teodorico, re degli Ostrogoti e padrone dell’Italia, era cristiano ma ariano — seguace dell’eresia che il Concilio di Nicea aveva condannato. Aveva sempre mantenuto una politica di tolleranza verso i cattolici romani. Ma quando l’imperatore Giustino I cominciò a perseguitare gli ariani nell’Impero d’Oriente, la situazione si deteriorò.
La missione a Costantinopoli
Nel 525 Teodorico costrinse Giovanni I a guidare un’ambasceria a Costantinopoli: avrebbe dovuto negoziare con l’imperatore Giustino I la cessazione delle persecuzioni degli ariani. Era il primo papa della storia a recarsi nella capitale orientale.
L’accoglienza fu trionfale: l’imperatore si prostrò davanti al papa, che coronò Giustino I — un gesto di enorme valore simbolico. La missione ottenne risultati parziali: alcune chiese ariane furono restituite, ma l’obbligo di riconversione non fu revocato.
La prigione di Ravenna
Al ritorno, Teodorico sospettò che Giovanni avesse stretto accordi segreti con Bisanzio a danno dei Goti. Fece imprigionare il papa e tutto il seguito a Ravenna. Giovanni I morì in prigione il 18 maggio 526, probabilmente di stenti. La Chiesa lo venerò come martire.
Teodorico stesso morì pochi mesi dopo — il 30 agosto 526 — lasciando un regno che sarebbe stato riconquistato da Bisanzio pochi anni dopo.