Santi
Giovanni da Kety
← Tutti i santi confessore

Giovanni da Kety

1390–1473

Professore di teologia all'università di Cracovia per quarant'anni, Giovanni da Kety è il più amato santo accademico della Polonia medievale. Viveva da povero nonostante lo stipendio universitario, distribuendo tutto ai bisognosi. Pellegrinò quattro volte a Roma e una a Gerusalemme. Morì nella sua cella universitaria a ottantadue anni.

Il professore di Cracovia

Jan z Kęt — Giovanni da Kety — nacque nel 1390 nel villaggio di Kety, vicino a Oświęcim (Auschwitz) in Slesia. Studiò all’università di Cracovia — la Jagellonica, fondata da Edvige di Polonia — fu ordinato sacerdote, poi divenne professore di teologia nell’università stessa nel 1421.

Ci rimase per cinquant’anni, fino alla morte nel 1473.

Il professore povero

Giovanni aveva uno stipendio da professore — modesto ma sufficiente. Viveva in una celletta dell’università, mangiava pochissimo, vestiva con semplicità. Tutto il resto lo dava ai poveri: cibo, denaro, vestiti. I testimoni al processo di canonizzazione raccontano episodi precisi: incontrava un mendicante seminudo d’inverno e gli dava il proprio mantello.

Non predicava la povertà come principio astratto: la praticava come scelta quotidiana concreta, senza clamore.

I pellegrinaggi

Giovanni pellegrinò quattro volte a Roma — a piedi, attraversando le Alpi — e una volta a Gerusalemme. Portava con sé pochissimo cibo. Quando i briganti che lo derubarono durante un viaggio vollero sapere se aveva nascosto altro denaro, disse di no; poi si ricordò di alcune monete nascoste nella fodera e tornò indietro a darglielo. I banditi, colpiti dall’onestà, gli restituirono tutto.

Il maestro dei maestri

Tra i suoi studenti ci fu Jan Długosz — il grande storico polacco. L’influenza di Giovanni sulla vita intellettuale e spirituale della Cracovia del XV secolo fu profonda e duratura.

Morì il 24 dicembre 1473, a ottantadue anni. Canonizzato nel 1767 da Clemente XIII.