Canonico di Reims che rinunciò a rendita e carriera per fondare scuole gratuite per i figli dei poveri, Giovanni Battista de La Salle inventò la scuola moderna: aule per classi di età, insegnamento in lingua volgare anziché in latino, formazione professionale degli insegnanti. I Fratelli delle Scuole Cristiane che fondò gestiscono oggi migliaia di scuole nel mondo.
Il canonico e i poveri
Jean-Baptiste de La Salle nacque nel 1651 a Reims, in una famiglia nobile e ricca. A sedici anni già canonico della cattedrale di Reims, sembrava destinato a una carriera ecclesiastica agiata. La svolta arrivò casualmente: aiutò un laico, Adrien Nyel, ad aprire una scuola per i poveri a Reims. Quello che doveva essere un gesto di carità temporanea cambiò il corso della sua vita.
De La Salle si accorse che i maestri delle scuole per i poveri erano impreparati, mal pagati, socialmente emarginati. Decise di non limitarsi a finanziare le scuole, ma di formare gli insegnanti. Li prese a vivere in casa sua. Il canonico e i maestri popolani a tavola insieme scandalizzò la città.
La scuola rinnovata
Le innovazioni pedagogiche di De La Salle sembrano ovvie oggi ma erano rivoluzionarie nel XVII secolo:
- Insegnamento per classi: dividere gli alunni per livello di apprendimento invece che insegnare individualmente a ognuno (il metodo tradizionale, lentissimo)
- Lingua volgare: usare il francese invece del latino come lingua di insegnamento, per rendere il sapere accessibile ai figli degli artigiani
- Formazione degli insegnanti: il primo seminario per maestri della storia, fondato a Reims nel 1685
- Scuola gratuita: nessuna retta, per bambini che altrimenti non avrebbero avuto accesso all’istruzione
I Fratelli
De La Salle rinunciò al canonicato, distribuì il proprio patrimonio ai poveri durante una carestia, e fondò nel 1680 i Fratelli delle Scuole Cristiane — una congregazione religiosa di laici, senza sacerdoti, interamente dedita all’educazione. La novità era radicale: religiosi senza ordini sacri, il cui carisma era insegnare.
Morì il 7 aprile 1719. Fu canonizzato nel 1900 da Leone XIII, che nel 1950 lo dichiarò patrono degli insegnanti.