Farmacista lucchese che si fece sacerdote, fondò i Chierici Regolari della Madre di Dio — i Leonardini — per la riforma della vita parrocchiale e l'educazione cristiana in un'Italia post-tridentina in cui le resistenze al rinnovamento erano enormi. Collaborò alla fondazione del Collegio Urbano di Propaganda Fide per la formazione dei missionari.
Il farmacista sacerdote
Giovanni Leonardi nacque nel 1541 a Diecimo, vicino a Lucca, in Toscana. Fece l’apprendista farmacista e poi il farmacista per anni, mentre coltivava una profonda vita religiosa. A ventisette anni, quando le possibilità economiche lo permisero, si iscrisse al seminario di Lucca. Fu ordinato sacerdote nel 1572.
Cominciò un apostolato intenso tra i poveri e i carcerati di Lucca, fondò una confraternita giovanile. Nel 1574 radunò intorno a sé un gruppo di sacerdoti che volevano riformare la vita parrocchiale: nacque il nucleo dei Chierici Regolari della Madre di Dio — i Leonardini.
La resistenza di Lucca
La riforma che Leonardi proponeva — clero più preparato, sacramenti ben amministrati, istruzione religiosa sistematica — trovò una resistenza tenace nelle strutture ecclesiastiche locali e nella politica della Repubblica di Lucca, che diffidava di ogni innovazione religiosa. Leonardi fu perseguitato, calunniato, esiliato più volte.
Roma e le missioni
Nel 1605 il suo istituto fu riconosciuto da Clemente VIII. Leonardi si trasferì a Roma, dove collaborò con Cesare Baronio e altri alla preparazione di quello che sarebbe diventato il Collegio Urbano di Propaganda Fide — l’istituto per la formazione dei missionari, fondato nel 1627 da Urbano VIII.
Morì nel 1609, contagiato dalla peste mentre assisteva i malati a Roma. Canonizzato nel 1938 da Pio XI.