Santi
Lorenzo da Brindisi
← Tutti i santi dottore · confessore

Lorenzo da Brindisi

1559–1619

Cappuccino brindisino che conosceva a memoria la Bibbia in ebraico e greco e predicava in otto lingue, Lorenzo da Brindisi fu uno dei più efficaci predicatori della Controriforma. Guidò anche le truppe cristiane contro i Turchi nel 1601, avanzando a cavallo con il crocifisso in mano davanti all'esercito. Dottore della Chiesa dal 1959.

Il poliglotta di Brindisi

Giulio Cesare Russo nacque nel 1559 a Brindisi. Entrò nei Cappuccini a sedici anni, prendendo il nome di Lorenzo. Studiò a Venezia e Padova: lingue, filosofia, teologia. Imparò il latino, il greco, l’ebraico, il caldaico, il siriano, il francese, lo spagnolo, il tedesco. Conosceva la Bibbia in ebraico quasi a memoria.

Questa padronanza linguistica lo rese straordinariamente efficace sia come predicatore — poteva parlare direttamente a ogni pubblico nella propria lingua — sia come teologo polemista, capace di discutere con i rabbini ebrei usando i testi originali e con i protestanti tedeschi nella loro lingua.

La battaglia di Szekesfehervar

Nel 1601 Lorenzo fu nominato cappellano militare dell’esercito imperiale cristiano in guerra contro i Turchi in Ungheria. Alla battaglia di Szekesfehervar (Alba Reale), l’esercito cristiano era in inferiorità numerica e restio ad avanzare. Lorenzo montò a cavallo con il crocifisso in mano e avanzò in testa alle truppe verso le linee turche.

Il gesto fu interpretato come miracoloso: la battaglia, contro ogni previsione, fu vinta dai cristiani. Lorenzo non portava armi e non fu colpito.

Le opere

Le opere complete di Lorenzo — prediche, trattati di teologia, commenti biblici — occupano quindici volumi. Sono state raccolte e studiate sistematicamente solo nel XX secolo. Giovanni XXIII lo dichiarò Dottore della Chiesa nel 1959.

Morì a Lisbona nel 1619, durante una missione diplomatica per conto del duca di Baviera.