Medico greco e compagno fedele di Paolo, Luca è l'unico autore pagano del Nuovo Testamento. Scrisse il terzo Vangelo — il più attento ai poveri, alle donne e ai peccatori — e gli Atti degli Apostoli. La tradizione lo vuole anche primo iconografo: si dice abbia dipinto il primo ritratto della Vergine.
Il medico greco
Luca era un pagano convertito, probabilmente originario di Antiochia di Siria. La lettera ai Colossesi lo distingue esplicitamente dai collaboratori di origine ebraica di Paolo (“I soli che lavorano con me per il regno di Dio e che sono stati di conforto per me”, Col 4,11-14), e lo chiama “il caro medico”. È l’unico autore non ebreo del Nuovo Testamento.
Non conobbe Gesù di persona. La sua fede passò attraverso Paolo, di cui fu compagno fedelissimo nei viaggi missionari: le sezioni degli Atti degli Apostoli scritte in prima persona plurale — «noi» — segnano i tratti di quel cammino condiviso. Rimase accanto a Paolo fino alla fine, anche durante la prigionia a Roma. Quando tutti gli altri lo avevano abbandonato, Paolo scrisse: “Solo Luca è con me” (2Tm 4,11).
Il Vangelo dei poveri e delle donne
Il Vangelo di Luca è il più lungo dei quattro e il più letterariamente curato — scritto in un greco elegante, con l’apertura dedicatoria a Teofilo che imita i proemi delle opere storiche classiche. È anche il Vangelo più ricco di misericordia.
Solo in Luca troviamo le parabole del Figliol Prodigo, del Buon Samaritano e del ricco Epulone e Lazzaro — le tre parabole più celebri di Gesù. Solo in Luca troviamo le parole di Gesù sulla croce al ladrone pentito: “Oggi sarai con me in paradiso”. Solo in Luca il bambino perduto tra i dottori, la peccatrice che unge i piedi di Gesù, Zaccheo sull’albero.
Le donne hanno in Luca una centralità senza paragoni: l’Annunciazione è raccontata dal punto di vista di Maria, il Magnificat è il suo canto, e le prime testimoni della Resurrezione sono le donne del gruppo.
Gli Atti degli Apostoli
Il secondo volume dell’opera lucana — gli Atti — racconta la nascita e l’espansione della Chiesa dalle prime comunità di Gerusalemme fino all’arrivo di Paolo a Roma. È la storia di una piccola setta giudaica che in trent’anni raggiunge il centro dell’impero. Lo Spirito Santo è il vero protagonista: soffia dove vuole, apre porte inaspettate, travolge resistenze umane.
L’iconografo
La tradizione medievale attribuisce a Luca la pittura del primo ritratto della Vergine Maria. Sebbene storicamente improbabile, questa leggenda ha avuto un effetto profondo: lo ha reso patrono di pittori e artisti, e molte delle più venerate icone mariane — tra cui la Salus Populi Romani a Roma e la Madonna Nera di Częstochowa — gli vengono tradizionalmente attribuite.
Il suo simbolo è il bue alato, animale del sacrificio: il suo Vangelo si apre nel Tempio con il sacerdote Zaccaria che officia il rito.