Re di Francia per quarantaquattro anni, Luigi IX portò avanti due crociate, costruì la Sainte-Chapelle a Parigi per custodire la corona di spine di Cristo, istituì un sistema di giustizia equa nel regno, e morì a Tunisi durante la settima crociata. È l'unico re di Francia canonizzato dalla Chiesa cattolica.
Il re giusto
Luigi nacque nel 1214 a Poissy. Divenne re a dodici anni, alla morte del padre Luigi VIII, con la madre Bianca di Castiglia come reggente. Governò il regno di Francia per quarantaquattro anni — dal 1226 al 1270.
Il suo governo fu segnato da un tentativo sistematico di equità: istituì il parlement di Parigi come corte d’appello, combatté la corruzione dei funzionari regi inviando ispettori (enquêteurs) in tutto il regno, rese giustizia personalmente sedendo sotto una quercia a Vincennes dove chiunque poteva presentargli petizioni.
La Sainte-Chapelle
Nel 1239 Luigi acquistò a peso d’oro la Corona di Spine di Cristo — venduta dall’imperatore latino di Costantinopoli in difficoltà finanziarie — e poi altri frammenti della Passione. Per custodirle, costruì a Parigi la Sainte-Chapelle (1242-1248): uno dei capolavori dell’architettura gotica, con pareti quasi interamente di vetro colorato che racconta la storia sacra dalla Genesi all’Apocalisse.
Le crociate
Luigi guidò la Settima Crociata (1248-1254) — un tentativo fallito di conquistare l’Egitto come testa di ponte verso la Terra Santa. Fu fatto prigioniero, riscattato a prezzo altissimo, tornò in Terra Santa dove rimase quattro anni prima di tornare in Francia.
Nel 1270 partì per l’Ottava Crociata — stavolta verso Tunisi. Morì di dissenteria davanti alle mura di Tunisi il 25 agosto 1270, insieme al figlio. Canonizzato nel 1297 da Bonifacio VIII.