Sacerdote bretone dalla personalità vulcanica, Luigi Maria de Montfort fondò la Compagnia di Maria e le Figlie della Sapienza, percorse la Francia come missionario itinerante e scrisse il Trattato della vera devozione alla Santa Vergine — il testo mariano più influente dei tempi moderni. Giovanni Paolo II ne fece la propria regola spirituale, adottando il motto Totus Tuus.
Il predicatore di piazza
Luigi Maria Grignion nacque nel 1673 a Montfort-sur-Meu, in Bretagna. Studiò al seminario di Saint-Sulpice a Parigi, dove la formazione spirituale era rigorosa e la devozione mariana centrale. Ordinato sacerdote nel 1700, cominciò subito a predicare missioni popolari — settimane intense di prediche, preghiere, canti, processioni — nei villaggi della Bretagna e della Vandea.
Il suo stile era diretto, provocatorio, fisicamente coinvolgente. Costruiva roghi simbolici dove i fedeli bruciavano oggetti di vanità. Organizzava processioni imponenti. Era un predicatore di piazza nel senso più fisico del termine, e le piazze si riempivano.
Il Trattato della vera devozione
Il testo che de Montfort scrisse tra il 1712 e il 1716 — Trattato della vera devozione alla Santissima Vergine — fu dimenticato dopo la sua morte, nascosto durante la Rivoluzione Francese in un baule, e riscoperto nel 1842. Pubblicato nel 1843, divenne uno dei libri religiosi più diffusi del XIX e XX secolo.
La tesi centrale: il cammino più rapido e sicuro verso Cristo passa attraverso Maria — non come fine ma come mezzo, come la madre che conduce al figlio. La consacrazione totale a Maria (Totus Tuus, tutto tuo) è per de Montfort la forma più alta della vita cristiana.
Karol Wojtyła, futuro Giovanni Paolo II, lesse il Trattato durante la guerra, mentre lavorava in una cava di pietra. Ne fu trasformato. Adottò il motto Totus Tuus come motto episcopale e poi pontificio.
I fondatori
De Montfort fondò due congregazioni: la Compagnia di Maria (i Montfortiani) per i sacerdoti missionari, e le Figlie della Sapienza per le donne. Morì a Saint-Laurent-sur-Sèvre il 28 aprile 1716, a quarantatré anni, durante una missione. Canonizzato nel 1947 da Pio XII.