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Maria Goretti
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Maria Goretti

1890–1902

Martire della purezza, Maria Goretti morì a undici anni rifiutando di cedere alle violenze di Alessandro Serenelli. Prima di morire lo perdonò. La sua canonizzazione nel 1950 fu straordinaria: vi partecipò sua madre ancora in vita, e il suo assassino convertito.

La vita

Nata il 16 ottobre 1890 a Corinaldo, nelle Marche, Maria crebbe in una famiglia contadina poverissima. Il padre morì di malaria quando lei aveva dieci anni, lasciando la madre Assunta con sei figli e costretta a condividere una casa con la famiglia Serenelli.

Il martirio

Il 5 luglio 1902, Alessandro Serenelli — figlio diciottenne del coinquilino — cercò di violentare Maria. Lei resistette gridando che era peccato. Alessandro la accoltellò quattordici volte. Trasportata in ospedale a Nettuno, Maria morì il giorno seguente dopo aver esplicitamente perdonato il suo assassino.

Il perdono

Prima di morire, Maria disse: “Lo perdono, e voglio che venga con me in Paradiso.” Alessandro fu condannato a trent’anni. In carcere ebbe una visione di Maria che gli offriva dei fiori; si convertì e passò gli ultimi anni come fratello laico in un convento cappuccino.

La canonizzazione

Pio XII la canonizzò il 24 giugno 1950 in piazza San Pietro. La cerimonia fu storica: erano presenti sua madre Assunta (ottantadue anni), suoi fratelli e sorelle, e Alessandro Serenelli in persona — unico caso nella storia di un assassino presente alla canonizzazione della propria vittima.