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Patrizio di Irlanda
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Patrizio di Irlanda

387–461

Britannico rapito dai pirati irlandesi a sedici anni e ridotto in schiavitù per sei anni, Patrizio tornò libero, studiò in Gallia, e poi — per una vocazione che descrisse come la voce di un angelo — tornò volontariamente nell'isola che lo aveva tenuto prigioniero per evangelizzarla. È il patrono dell'Irlanda e uno dei santi più celebri del mondo.

Lo schiavo

Maewyn Succat — questo il nome gaelico che la tradizione gli attribuisce — nacque intorno al 387 in Britannia, in una famiglia cristiana di rango: il padre era diacono, il nonno sacerdote. A sedici anni, durante un’incursione di pirati irlandesi, fu rapito e portato in Irlanda come schiavo. Per sei anni pascolò le greggi del suo padrone su un monte ventoso — forse lo Slemish, nella contea di Antrim.

Fu durante quegli anni di solitudine e fatica che la fede, solo nominale nell’infanzia, divenne reale. “Ogni giorno mi nutrivo di preghiera”, scrive nella Confessio, l’autobiografia che è uno dei rarissimi testi originali di quel periodo.

La fuga e il ritorno

Una voce interiore gli disse di partire: “La tua nave è pronta.” Patrizio fuggì, percorse duecento miglia, trovò una nave e tornò in Britannia. Ma non era finita. Ancora la voce: “Ti preghiamo, ragazzo santo, vieni e cammina ancora tra noi.” Interpretò quella voce come il richiamo del popolo irlandese.

Studiò in Gallia — probabilmente nel monastero di Lérins e poi ad Auxerre, sotto il vescovo Germano — e intorno al 432 fu consacrato vescovo e inviato in Irlanda come missionario.

L’evangelizzazione

Patrizio percorse l’Irlanda per quasi trent’anni, fondando chiese, battezzando, ordinando preti e consacrando vergini. Affrontò la resistenza dei druidi, dei re locali, della mentalità pagana. La tradizione gli attribuisce numerosi miracoli e la cacciata dei serpenti dall’Irlanda — immagine simbolica della vittoria sul male e sul paganesimo.

Scrisse due testi sopravvissuti: la Confessio — una difesa della sua missione, piena di umiltà e gratitudine — e la Lettera a Corotico, dura requisitoria contro un soldato britannico che aveva ucciso e ridotto in schiavitù cristiani irlandesi neoconvertiti.

Il trifoglio

La tradizione vuole che Patrizio usasse il trifoglio — la trifoglia verde dell’Irlanda — per spiegare il mistero della Trinità: tre foglie, una sola pianta. Il verde di San Patrizio è ancora oggi il colore dell’Irlanda. La sua festa, il 17 marzo, è celebrata con parate in tutto il mondo.