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Pietro Chanel
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Pietro Chanel

1803–1841

Sacerdote francese della Società di Maria, Pietro Chanel fu il primo missionario a portare il Vangelo nell'isola di Futuna, nell'Oceano Pacifico. Quando il figlio del re si convertì, il padre lo fece assassinare. È il protomartire dell'Oceania.

Il missionario del Pacifico

Pierre Louis Marie Chanel nacque nel 1803 ad Cuet, nella Ain, da una famiglia contadina. Ordinato sacerdote nel 1827, entrò nella neonata Società di Maria (Maristi) e si offrì per le missioni in Oceania. Nel 1836 partì con un gruppo di missionari maristi verso le isole del Pacifico.

Giunse sull’isola di Futuna — allora chiamata isola d’Horns — nel 1837, insieme al laico Thomas Brac e al missionario britannico di passaggio. L’isola era divisa tra due capi tribali in guerra. Pietro imparò la lingua locale, si adattò alle usanze, costruì lentamente relazioni di fiducia.

La conversione del principe

I progressi erano lenti ma reali. La popolazione cominciava ad ascoltarlo. Il re dell’isola, Niuliki, lo tollerava. Ma quando il figlio del re, Meitala, chiese il battesimo, la situazione precipitò: il re interpretò la conversione del figlio come una minaccia alla propria autorità e alle tradizioni ancestrali.

La notte del 28 aprile 1841, un gruppo di guerrieri guidati da Musumusu — cognato del re — irruppe nella capanna dove Pietro Chanel stava assistendo un malato. Fu ucciso a colpi di clava e poi mutilato.

Il seme della conversione

Paradossalmente, il martirio accelerò ciò che il re voleva impedire. Pochi mesi dopo l’uccisione di Chanel, quasi tutta l’isola di Futuna era cristiana, compreso lo stesso re Niuliki. Futuna è ancora oggi un’isola cattolica al cento per cento.

Pietro Chanel fu beatificato nel 1889 da Leone XIII e canonizzato nel 1954 da Pio XII. È il primo santo canonizzato dell’Oceania.