Papa domenicano e grande riformatore post-tridentino, Pio V applicò con rigore le decisioni del Concilio di Trento, riformò la liturgia (il Messale Romano del 1570 rimase in uso per quattro secoli), scomunicò Elisabetta I d'Inghilterra e organizzò la Lega Santa che sconfisse la flotta ottomana a Lepanto nel 1571. Dormiva su assi di legno e digiunava tre giorni alla settimana.
Il domenicano al soglio
Antonio Ghislieri nacque nel 1504 a Bosco, vicino ad Alessandria, in Piemonte, da una famiglia povera. Entrò nell’Ordine domenicano a quattordici anni. Insegnò filosofia e teologia, divenne priore, inquisitore. Pio IV lo nominò cardinale nel 1557, e alla morte di quel papa, nel 1566, fu eletto papa con il nome di Pio V.
Era un domenicano integrale: portò l’abito bianco dell’ordine sul soglio pontificio, mantenne i digiuni e le penitenze della vita religiosa, camminava a piedi per Roma, visitava le chiese, viveva con semplicità scandalosa per gli standard della corte romana.
La riforma tridentina
Il Concilio di Trento si era concluso nel 1563. Pio V ne applicò le decisioni con sistematicità e senza compromessi: nuovo Catechismo Romano (1566), nuovo Breviario (1568), nuovo Messale Romano (1570). La Messa così riformata — detta poi Messa tridentina o Messa di Pio V — rimase la forma ordinaria del rito latino per quattro secoli, fino alla riforma di Paolo VI nel 1969.
Riformò la Curia, cacciò le cortigiane da Roma, perseguitò la simonia, impose la residenza ai vescovi nelle loro diocesi.
Lepanto
Il 7 ottobre 1571 la flotta della Lega Santa — Venezia, Spagna e Stato Pontificio — sconfisse la flotta ottomana nel golfo di Lepanto, in Grecia. Pio V aveva organizzato la coalizione, pregato il Rosario insieme ai fedeli romani, e — secondo la tradizione — vide la vittoria in visione il giorno stesso della battaglia, prima che i messaggeri potessero arrivare a Roma.
Istituì la festa della Madonna della Vittoria (poi diventata Madonna del Rosario, il 7 ottobre) in suo ricordo. Morì pochi mesi dopo, il 1° maggio 1572. Canonizzato nel 1712 da Clemente XI.