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Sette Santi Fondatori dei Servi di Maria
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Sette Santi Fondatori dei Servi di Maria

1200–1310

Sette ricchi mercanti fiorentini che nel 1233, dopo una visione della Vergine, lasciarono tutto e salirono al Monte Senario fondando l'Ordine dei Servi di Maria. L'unica cosa straordinaria della loro vita è che la fecero in sette — amici d'infanzia che scelsero insieme, lo stesso giorno, di andare nella stessa direzione.

I sette mercanti di Firenze

Firenze, 1233. Sette uomini facoltosi, di famiglie tra le più in vista della città, sono membri di una confraternita mariana — la Laudesi di Santa Maria. I loro nomi: Bonfiglio Monaldi, Bonagiunta Manetti, Manetto dell’Antella, Amadio degli Amidei, Uguccione de’ Uguccioni, Sostengo de’ Sostegni, Alessio Falconieri.

Nella festa dell’Assunzione di quell’anno, durante la preghiera, tutti e sette ebbero — ciascuno per conto proprio, ma nella stessa ora — una visione della Vergine Maria. La visione li invitava a lasciar tutto e consacrarsi a Dio. Si incontrarono e confrontarono le esperienze. Capirono che quella coincidenza non era casuale.

Monte Senario

Con il consenso del vescovo di Firenze, i sette lasciarono le loro case, i loro affari, le loro famiglie. Si ritirarono prima fuori città, poi — su indicazione che interpretarono come soprannaturale — salirono al Monte Senario, un colle boscoso e isolato a nord di Firenze, a circa 800 metri di quota. Lì costruirono celle di pietra e vissero come eremiti in povertà radicale.

Nel 1240, su indicazione del cardinale legato Raniero Capocci, abbracciarono la Regola di sant’Agostino e fondarono formalmente l’Ordine dei Servi di Maria — i Servi, o Serviti. La spiritualità del nuovo ordine ruotava attorno alla meditazione dei Dolori di Maria: la sofferenza della madre di Cristo come chiave di accesso alla comprensione del Vangelo.

Il lungo morire

I sette non morirono insieme né giovani. La loro storia si distende in decenni di vita monastica senza eventi straordinari. L’ultimo di loro, Alessio Falconieri, morì nel 1310 a oltre cent’anni. Era l’unico che non era mai stato ordinato sacerdote — aveva sempre rifiutato, per umiltà — e la tradizione vuole che morì tenendo tra le mani un crocifisso.

Furono canonizzati insieme da Leone XIII nel 1888 — come gruppo, come erano vissuti. Non c’è modo di raccontarli separatamente: la loro santità era nella scelta condivisa. Sette amici che, lo stesso giorno, dissero di sì alla stessa cosa.