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Stefano d'Ungheria
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Stefano d'Ungheria

975–1038

Primo re cristiano d'Ungheria, Stefano unificò le tribù magiare, fondò la Chiesa ungherese con dieci diocesi, costruì ospedali e monasteri, e ricevette nel 1000 la corona reale da papa Silvestro II — la 'corona di Santo Stefano' che rimase il simbolo dell'Ungheria fino al XX secolo. Suo figlio Emerico morì prima di lui; Stefano non ebbe successori e la dinastia si estinse.

Il principe magiaro

Vajk — il nome pagano di Stefano — nacque intorno al 975, figlio del duca Géza d’Ungheria. I Magiari erano arrivati nella pianura pannonico-danubiana nel IX secolo dalla steppa asiatica; sotto Géza avevano cominciato la transizione verso il cristianesimo, anche per ragioni politiche di relazione con l’Impero Romano d’Occidente.

Stefano fu battezzato bambino con il nome cristiano di Stefano — primo protomartire della Chiesa. Sposò Gisella di Baviera, sorella del futuro imperatore Enrico II. Nel 997, alla morte del padre, fu nominato duca.

La corona

Nel 1000 — anno del Millennio cristiano — papa Silvestro II inviò a Stefano la corona reale e il titolo di re d’Ungheria apostolica. Questa corona — la Sacra Corona d’Ungheria o corona di Santo Stefano — divenne per mille anni il simbolo della continuità storica e dell’identità dello stato ungherese. Oggi è conservata nel parlamento di Budapest.

La costruzione della Chiesa

Stefano organizzò la Chiesa ungherese con rigore: dieci diocesi, due arcidiocesi (Esztergom e Kalocsa), monasteri e chiese in tutto il regno. Obbligò le tribù pagane a convertirsi — con metodi non sempre miti. Costruì ospedali, chiese, stabilì una rete di carità.

Il figlio Emerico — anch’egli canonizzato — morì in un incidente di caccia nel 1031, prima del padre. Stefano morì nel 1038 senza eredi: la dinastia che aveva fondato si estinse subito. Canonizzato nel 1083 da Gregorio VII.