L'apostolo del dubbio, Tommaso rifiutò di credere alla resurrezione senza vedere e toccare le piaghe. La risposta di Gesù — 'Beati coloro che pur non avendo visto crederanno' — trasformò la sua debolezza in fondamento della fede di tutti. Predicò in India, dove fondò una delle più antiche comunità cristiane del mondo.
Il gemello
Tommaso — in aramaico Ta’oma’, gemello — è chiamato nel Vangelo di Giovanni anche Dìdimo (il gemello in greco). Di chi fosse gemello non è detto. La tradizione siriaca, con intento teologico, suggeriva che fosse il gemello spirituale di ogni credente in cammino.
Nel Vangelo di Giovanni appare tre volte. Prima della resurrezione di Lazzaro, quando Gesù decide di tornare in Giudea nonostante il pericolo, Tommaso dice ai compagni: “Andiamo anche noi a morire con lui.” (Gv 11,16) — fedeltà assoluta che non esclude il timore.
Nell’ultima cena, quando Gesù dice “Sapete dove vado e sapete la via”, Tommaso obietta onestamente: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”. Gesù risponde: “Io sono la via, la verità e la vita.” (Gv 14,5-6).
Il dubbio
La sera di Pasqua il Risorto apparve ai discepoli riuniti, ma Tommaso era assente. Gli altri dissero: “Abbiamo visto il Signore!”. Tommaso rispose: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò.” (Gv 20,25).
Otto giorni dopo, Gesù apparve di nuovo. Guardò Tommaso: “Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente.”. Tommaso rispose, senza toccare nulla: “Mio Signore e mio Dio!”. È la professione di fede più esplicita del Vangelo di Giovanni.
Gesù aggiunse: “Perché hai creduto dopo aver visto? Beati coloro che pur non avendo visto crederanno.” (Gv 20,29).
L’India
La tradizione più solida e storicamente documentata attribuisce a Tommaso la missione in India. Giunse sulla costa del Malabar — l’odierno Kerala — intorno al 52 d.C., fondando sette comunità cristiane. I Cristiani di San Tommaso dell’India meridionale mantengono viva questa tradizione da venti secoli.
Secondo gli Atti apocrifi di Tommaso, il re Gondofaro lo incaricò di costruire un palazzo. Tommaso spese il denaro in opere di carità, affermando di stare costruendo un palazzo celeste. Morì martire a Mylapore, nell’odierna Chennai, trafitto da lance. La cattedrale di San Tommaso a Chennai è eretta, secondo la tradizione, sulla sua tomba.