Duca di Boemia assassinato dal fratello Boleslao alla porta di una chiesa, Venceslao è il patrono nazionale della Repubblica Ceca. Il suo regno fu breve — meno di dieci anni — ma abbastanza lungo per fondare la cattedrale di San Vito a Praga e consolidare la presenza cristiana in Boemia. La famosa canzone di Natale inglese 'Good King Wenceslas' lo immortalò nell'immaginario popolare anglosassone.
Il duca cristiano
Venceslao nacque intorno al 907 a Stochov, in Boemia, figlio del duca Vrastislao I. Crebbe in un ambiente diviso: la nonna Ludmila era cristiana fervente e si occupò della sua educazione; la madre Drahomira era pagana e ostile alla fede cristiana. Quando il padre morì nel 921, Venceslao aveva tredici anni e la madre assunse la reggenza, facendo assassinare Ludmila.
Venceslao assunse il governo intorno al 924. Il suo regno fu segnato da una politica di pace con il vicino regno germanico di Enrico I l’Uccellatore — scelta impopolare tra i boemi, che vedevano l’allineamento con il potere sassone come una sottomissione. Ma Venceslao riteneva che la Boemia, piccola e circondata da potenze più forti, avesse bisogno di relazioni pacifiche.
L’assassinio
Il fratello Boleslao, capeggiando il partito dei nobili pagani e nazionalisti ostili all’influenza germanica, organizzò la congiura. Il 28 settembre 935 — giorno della festa dei Santi Cosma e Damiano — Boleslao invitò Venceslao a celebrare in una chiesa vicino a sua casa. All’alba, mentre Venceslao si dirigeva alla chiesa, Boleslao lo aggredì. I congiurati lo seguirono e lo finirono alla porta della chiesa.
Il patrono ceco
Venceslao fu immediatamente venerato come martire. Il culto si diffuse rapidamente in tutta la Boemia e poi nell’Europa centrale. La cattedrale di San Vito a Praga — che lui stesso aveva iniziato a costruire — divenne il cuore del culto. La corona di Venceslao, conservata nel castello di Praga, è il simbolo della sovranità ceca.