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Vincenzo de' Paoli
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Vincenzo de' Paoli

1581–1660

Sacerdote guascone che partì dalla fame e dall'ambizione, fu catturato da pirati barbareschi, visse come schiavo in Tunisia, si convertì radicalmente e divenne il più grande organizzatore della carità cristiana del Seicento. Fondò i Lazzaristi e le Figlie della Carità con Luisa de Marillac. Fu consigliere di re Luigi XIII e reggente ecclesiastico della Francia durante la Fronda.

Lo schiavo in Tunisia

Vincenzo de Paul nacque nel 1581 a Pouy, nelle Lande guascone, da una famiglia contadina. Intelligente e ambizioso, studiò teologia con l’obiettivo di ottenere una buona sinecura ecclesiastica. Ordinato sacerdote nel 1600, nel 1605 si imbarcò a Marsiglia per tornare da Tolosa dove aveva liquidato un’eredità.

Una tempesta disperse la nave; dei pirati barbareschi attaccarono e catturarono i passeggeri. Vincenzo fu venduto come schiavo a Tunisi. Trascorse due anni in schiavitù, passando attraverso tre padroni. Fuggì nel 1607 con il suo padrone finale — che si era convertito al cattolicesimo grazie a lui — e tornò in Europa.

La conversione radicale

Tornato a Parigi, entrò in contatto con il cardinale de Bérulle, fondatore dell’Oratorio francese. La direzione spirituale lo trasformò: l’ambizioso in cerca di prebende divenne un sacerdote ossessionato dalla carità.

Nel 1617 predicò una missione a Châtillon-les-Dombes: scoprì una famiglia intera malata e bisognosa. Organizzò immediatamente un servizio di assistenza — e si accorse che la carità improvvisata e non organizzata era inefficiente. Fondò la prima Confraternita della Carità, poi un modello replicato in tutta la Francia.

Le fondazioni

Con Luisa de Marillac fondò nel 1633 le Figlie della Carità — il primo ordine religioso femminile non di clausura, le suore che lavorano negli ospedali, nelle prigioni, nelle strade. Il loro motto: “La nostra cella è il quartiere, la nostra cappella la parrocchia, il nostro chiostro le strade.”

Fondò i Lazzaristi (Congregazione della Missione) per le missioni nelle campagne. Organizzò assistenza ai galeotti, ai malati degli ospedali parigini, alle vittime delle guerre della Fronda.

Morì il 27 settembre 1660. Canonizzato nel 1737 da Clemente XII. Dichiarato patrono delle opere di carità nel 1885 da Leone XIII.