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Antonio da Padova
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Antonio da Padova

1195–1231

Canonico agostiniano portoghese che vide i corpi dei primi martiri francescani del Marocco e chiese di partire come missionario. Naufragò in Sicilia, incontrò Francesco d'Assisi, divenne francescano. Insegnò teologia, predicò con tale efficacia che i pesci si affacciavano all'acqua per ascoltarlo — secondo la leggenda. Morì a trentasei anni, un anno dopo canonizzato.

Da Lisbona al Marocco (via naufragio)

Fernando Martins de Bulhões nacque nel 1195 a Lisbona, in Portogallo, da una famiglia nobile. Entrò nell’Ordine agostiniano a quindici anni, studiò a Coimbra, divenne canonico. Nel 1220 arrivarono a Coimbra i corpi dei Cinque Martiri Francescani del Marocco — i primi martiri dell’Ordine, decapitati mentre predicavano. Fernando rimase folgorato: chiese di passare ai Francescani per poter anch’egli fare il missionario in Marocco.

Partì nel 1221. Un naufragio lo portò invece in Sicilia. Si presentò al Capitolo Generale dei Francescani ad Assisi, dove incontrò Francesco in persona. Fu mandato in un eremitaggio sulle colline di Forlì — quasi dimenticato.

Il predicatore rivelato

Nel 1222 ad una cerimonia di ordinazioni a Forlì, nessuno dei predicatori invitati si presentò. Il priore chiese ad Antonio di improvvisare. Ciò che uscì dalla bocca di quell’oscuro fraticello tenne i presenti in silenzio per ore: cultura teologica profondissima, chiarezza argomentativa, forza emotiva. Francesco d’Assisi lo incaricò personalmente di insegnare teologia ai frati.

Antonio predicò in tutta Italia settentrionale e meridionale, nella Francia meridionale, in Spagna. Le folle erano immense — doveva predicare all’aperto perché nessuna chiesa conteneva tutti. Predicava in latino, in italiano, in francese, in portoghese.

La leggenda dei pesci

A Rimini, dove gli eretici catari si rifiutavano di ascoltarlo, Antonio andò al porto e predicò ai pesci. I pesci si avvicinarono alla riva e tennero le teste fuori dall’acqua finché non finì. Gli eretici, stupefatti, tornarono ad ascoltarlo. È una delle leggende più famose del cattolicesimo medievale.

La morte e la canonizzazione

Antonio morì il 13 giugno 1231 a Padova, a soli trentasei anni. Gregorio IX lo canonizzò il 30 maggio 1232 — appena un anno dopo la morte, uno dei processi di canonizzazione più rapidi della storia. Nel 1946 Pio XII lo dichiarò Dottore della Chiesa.