Fondatore dell'Ordine dei Frati Minori, poeta e mistico, Francesco di Assisi è uno dei santi più amati della Chiesa. La sua vita di povertà radicale, amore per il creato e imitazione di Cristo lo rese un'icona spirituale senza tempo.
La vita
Giovanni di Pietro di Bernardone, nato ad Assisi verso il 1181 da un ricco mercante di stoffe, crebbe in un ambiente agiato. Appassionato di poesia provenzale e sogni di gloria cavalleresca, cambiò radicalmente vita dopo una serie di esperienze mistiche e la conversione seguita a una malattia.
La conversione
Intorno al 1205, sentì una voce provenire da un crocifisso nella piccola chiesa di San Damiano: “Francesco, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina.” Prendendo le parole in senso letterale, vendette i tessuti del padre per restaurare la chiesa. Dopo la rottura definitiva con il padre davanti al vescovo di Assisi, Francesco abbracciò la povertà totale.
L’Ordine dei Frati Minori
Nel 1209 radunò attorno a sé i primi compagni e compose una semplice regola di vita basata sul Vangelo, approvata verbalmente da papa Innocenzo III. Nacque così l’Ordine dei Frati Minori, caratterizzato dalla povertà assoluta — sia personale che comunitaria — e dalla predicazione itinerante.
Le stimmate e gli ultimi anni
Nel settembre 1224, durante un ritiro sul monte della Verna, Francesco ricevette le stimmate — le piaghe di Cristo — nel suo corpo. Ormai cieco e malato, dettò il Cantico delle Creature, primo capolavoro della letteratura italiana. Morì il 3 ottobre 1226, cantando il Salmo 141.
Il Cantico delle Creature
Laudato si’, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Canonizzazione
Fu canonizzato soli due anni dopo la morte, nel 1228, da papa Gregorio IX. Nel 1939 papa Pio XII lo proclamò patrono d’Italia.