Frate cappuccino di San Giovanni Rotondo, Pio da Pietrelcina portò le stigmate per cinquant'anni — ferite visibili alle mani, ai piedi e al costato, corrispondenti alle piaghe di Cristo — e trascorse fino a diciotto ore al giorno in confessionale. Fu uno dei confessori più ricercati del XX secolo e fondò la Casa Sollievo della Sofferenza, uno dei più grandi ospedali privati d'Italia.
Il frate delle stigmate
Francesco Forgione nacque nel 1887 a Pietrelcina, in Campania, in una famiglia contadina povera. Entrò nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1903 con il nome di Pio. Ordinato sacerdote nel 1910, fu trasferito al convento di San Giovanni Rotondo sul Gargano nel 1916.
Il 20 settembre 1918, mentre pregava in coro, ricevette le stigmate visibili — ferite alle mani, ai piedi e al fianco, sanguinanti. Le portò per cinquant’anni, fino alla morte nel 1968. Le ferite furono esaminate più volte da medici, inclusi medici mandati dal Sant’Uffizio: nessuna spiegazione naturale fu trovata.
Il confessionale
La fama di Padre Pio si diffuse rapidamente. San Giovanni Rotondo, borgo sperduto del Gargano, divenne una delle mete di pellegrinaggio più frequentate d’Italia. La gente veniva per confessarsi con lui: si diceva che conoscesse i peccati delle persone prima che li confessassero, che leggesse i cuori.
Padre Pio trascorreva fino a diciotto ore al giorno in confessionale. Era severo, a volte brusco — mandava via i penitenti che venivano per curiosità o senza sincera volontà di conversione. Le storie su di lui sono innumerevoli e molto diverse tra loro.
La Casa Sollievo
Nel 1956 Padre Pio inaugurò la Casa Sollievo della Sofferenza — un grande ospedale privato a San Giovanni Rotondo, costruito con i fondi donati dai fedeli di tutto il mondo. È ancora oggi uno dei più grandi ospedali privati d’Italia.
Morì il 23 settembre 1968. Beatificato nel 1999 e canonizzato nel 2002 da Giovanni Paolo II davanti a mezzo milione di fedeli.